domenica 17 febbraio 2008

Palcoscenico: Il dubbio


Non sono un abitudinario del teatro, ma la storia di questo spettacolo e il cast mi attiravano.

La regia del "il dubbio" è di Sergio Castellito, l'adattamento è della moglie Margaret Mazzantini (autrice di Non ti muovere), la storia è concentrata su tre personaggi principali padre Flynn(Stefano Accorsi) suor Aloysius(Lucilla Morlacchi) e suor James(Alice Bachi).

nuove uscite: Into the Wild


Ecco il ritorno alla regia di uno dei miei attori preferiti, Sean Penn (Mystic River, 21 grammi), tratto da un libro di Jon krakauer che a sua volta prende spunto da un fatto realmente accaduto.
Questa è la storia di Chris (Emile Hirsch), giovane e brillante studente della provincia americana, appena giunto al diploma.
Chris non è un ragazzo come gli altri, lui trova la felicità nelle cose semplici e nella lettura dei classici, ama la natura e disprezza le cose materiali.
Il giorno del diploma darà una svolta radicale alla sua vita, dopo il pranzo con la sorella e i genitori, durante il quale si intravedono i rancori e le incomprensioni familiari che hanno segnato la crescita di Chris, decide di partire per un viaggio con meta finale la tanto sognata Alaska, per le terre selvaggie che danno il titolo al film.
Il viaggio di Chris sarà un viaggio in solitario, cancellerà ogni traccia si se, a partire dai documenti, darà in beneficenza i suoi risparmi, si armerà di poche cose strettamente necessarie alla sopravvivenza e al nutrimento dello spirito(zaino, cibo e libri), e soprattutto interromperà qualsiasi contatto con i genitori(William Hurt e Marcia Gay Harden).
L'unica a sapere, o meglio intuire, le intenzioni di Chris è la sorella(Jena Malone), la solo persona che lo conosce veramente e che ha convissuto con lui sin dall'infanzia la burrascosa vita familiare.
Il viaggio di Chris sarà lungo e costellato di incontri,con persone dalle diverse umanità a partire dalla coppia Hippy(lei è Chaterine Keener), al vecchio solitario(Hal Holbrook), da loro riceverà affetto e complicità e a sua volta lui darà serenità e gioia di vivere.
Dopo mesi di pellegrinaggio Chris giunge in Alaska, vi giunge già nel periodo invernale, con il paesaggio ricoperto di neve, si inoltrerà nel vasto paesaggio fino a trovare rifugio in un vecchio bus abbandonato.
Questo diventerà il suo rifugio, dove trascorrerà le sue giornate cercando di procurarsi il cibo(cacciando e sfruttando le poche provviste alimentari che ha con se) e nutrendo il suo spirito con il contatto con la natura e la lettura dei libri.
Le immagini di Chris solo, ma sereno, fanno contrasto con le immagini dei genitori distrutti dalla sofferenza, dall'incertezza e a dai rimorsi.
La lotta per la soppravvivenza per Chris sarà sempre più dura con il passare del tempo, e quello che all'inizio era per lui un paradiso finirà per diventare una prigione. Le difficile condizioni climatiche e ambientali e lo scarseggiare delle provviste alimentari lo renderanno sempre più debole, fino a privarlo di qualsiasi forza costringendolo inerme nel rifugio ad attendere la sua fine.

Il fatto che questa storia sia isparato ad un episodio realmente accaduto rende il film + coinvolgente, Sean Penn affida completamente il film sulle spalle del giovane Emile Hirsch e lui non delude le aspettative.
Emile, nel suo vero primo ruolo impegnativo, regge bene la scena trasformandosi anche fisicamente nell'arco del film (giungendo alla fine praticamente pelle e ossa), ottimo è anche il cast di contorno, a partire dai genitori: un glaciale william Hurt, bene anche Marcia Gay Harden, per continuare con la convincente Catherine Keener.
Il film presentato alla festa del cinema di Roma, dove ha avuto una buona accoglienza, è stato ingiustamente ignorato dalle candidature agli Oscar, la regia di Penn è ottima e anche per il protagonista una nomination non sarebbe stata male.
La scelta fatta da Chris è coraggiosa, ma difficile da condividere in pieno, d'accordo sulla scelta di allontanarsi dalla società e dalle sue regole consumistiche, ok nell'apprezzare il contatto con la natura e ricercare la felicità nelle cose semplici rinuciando al superfluo, più difficile troncare i legami (familiari) pur se causa di sofferenze; Chris giunge alla conclusione che è meglio la solitudine che vivere intrappolato in legami ipocriti come quello dei suoi genitori, capaci di farsi solo del male fra di loro, causare sofferenza a che li cinconda, figli in primis, capaci solo di salvare le apparenze e coprirsi di cose materiali. il raggiungimento della serenità di Chris avrà caro prezzo, oltra la sua vita distruggerà anche quella dei suoi genitori, causando involontariamente la stessa sofferenza che loro avevano procurato a lui.
C'è una bellima frase che Chris scrive nei suoi ultimi giorni di vita sul Bus, che forse sintetizza la sua esperienza : NESSUNA FELICITA' E' VERA SE NON E' CONDIVISA.


VOTO: 7,5

venerdì 1 febbraio 2008

Noi che...

Noi che...

Noi che la penitenza era 'direfarebaciareletteratestamento'
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo 'Parco DellaVittoria e Viale Dei Giardini'
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo
Noi che il Ciao si accendeva pedalando
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa
Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, epoi la bella, e poi la bella della bella
Noi che giocavamo a 'Indovina Chi?' e conoscevamo tutti i personaggi a memoria
Noi che giocavamo a Forza 4
Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città (e la città con la D era sempre Domodossola)
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine perfinire l'album Panini
Noi che avevamo il nascondiglio segreto con il passaggio segreto
Noi che ci divertivamo anche facendo Stregacomandacolor
Noi che giocavamo a 'Merda' con le carte
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri e ci toccava riavvolgere il nastro con la bic
Noi che avevamo i cartoni animati belli!!!
Noi che litigavamo su chi fosse più forte traGoldrake, Mazinga, Daitan3,Gundam, Astro-Robot e Daltanious
Noi che 'Si ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe piu forte di Holly e Mark Lenders...'
Noi che guardavamo 'La Casa Nella Prateria' anche se metteva tristezza
Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasma formaggino o c´è un francese, un tedesco e un italiano
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia
Noi che si andava in cabina a telefonare
Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto
Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l'albero
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo
Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo e più era rosso più eri figo
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna ed eravamo sempre sorridenti
Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta
Noi che a scuola ci andavamo da soli e tornavamo da soli
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google
Noi che il 'Disastro di Cernobyl' vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso
Noi che però sapevamo che erano le 4 perché stava per iniziare BIM BUM BAM
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c'era Happy Days
Noi che il primo novembre era 'Tutti i santi', mica Halloween
Noi che a scuola con lo zaino Invicta e la Smemoranda
Noi
che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso
Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figo
Noi che si suonava la pianola Bontempi
Noi che la Ferrari era Alboreto, la Mc Laren Prost,la Williams Mansell, la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini e la Tyrrel a 6 ruote!!!
Noi che la merenda era la girella e il Billy all'arancia
Noi che le macchine avevano la targa nera..i numeri bianchi..e la sigla della provincia in arancione!!
Noi che guardavamo allucinati il futuro nel DriveIn con i paninari
Noi che il Twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars
Noi che le All Star le compravi al mercato a 10.000lire e c'erano le Nike Legend e le Clark azzurre
Noi che avere un genitore divorziato era impossibile
Noi che tiravamo le manine appiccicose dellepatatine sui capelli delle femmine
Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu/verde con l'interno arancione

Noi che siamo ancora qui e certe cose le abbiamo dimenticate e sorridiamo quando ce le ricordano!
Noie che siamo stati queste cose e gli altri non sanno cosa si sono persi!!!