
Il film segna il debutto della nostra Giovanna Mezzogiorno in un film internazionale a grosso budjet.
Si parla dell'amore di Fermina(G. Mezzogiorno) e Florentino(Javier Bardem) che si coronerà dopo una lunga attesa.
Il giovane Florentino sin dal primo incontro, fatto di un semplice e fugace sguardo, si innamora di Fermina, per lui è chiaro che è lei l'unica donna della sua vita. Florentino decide di presentarsi a lei tramite una lettera, sfruttando la sua abilità nela scrittura e nella poesia per fare breccia nel suo cuore.
Per la giovane Fermina, inesperta in amore, le belle lettere e l'amore sincero di Florentino la conviceranno che sia l'uomo giusto, ed accetterà la sua proposta di matrimonio.
Ad ostacolare il loro amore sarà il padre di lei (un convincente John Lenguizamo), un commerciante di muli appena affaciatosi nella società che conta e che che sogna x la figlia un matrimonio di prestigio, con un uomo facoltoso, non certo un semplice telegrafista come Florentino.
Per evitare il matrimonio, il padre, minaccierà Florentino e si trasferirà in uno sperduto paesino trai monti con la figlia.
Florentina non si darà x vinto e decide di aspettare Fermina qualunque sia lunga l'attesa.
Fermina ritornerà a Cartagena dopo qualche anno, cambiata, matura e più donna, rivendendo Florentino si convincerà che quello che provavo una volta adesso non esiste più e non esiterà a dirglielo in faccia.
Florentino, seppur con il cuore spezzato, non rinuncierà ad amarla e continua a sperara che un giorno il loro amore trionferà.
Nel frattempo Fermina incontrerà un dottore(Benjamin Bratt) se ne innamorerà e deciderà di sposarlo, il loro sara' un matrimonio lungo, con diversi figli, fatti di alti e bassi, Fermina sarà amata, ma dovra' ingoiare diversi bocconi amari (tradimenti,una suocera invadente ecc.).
Florentino seguirà sempre da vicino le vicessitudine di Fermina, continuando ad Amarla in disparte, le sarà sempre fedele con il cuore, ma si concidera' parecchie storielle, dimostrando grandi doti di amatore, il suo ossesionato bisogno d'amore lo porterà a collezionare centinaia di incontri, spesso con sconosciute, incontri fatti di fugaci rapporti sessuali.
Quando, già ad età molto avanzata, il marito di Fermina morirà, Florentino non perderà tempo e si presenterà immediatamente alla sua porta per dichiargli il suo amore.
All'inizio Fermina lo caccierà in malo modo, ma difronte alla sua costanza e alla sua sincerità, piano piano inizierà a cedere.
Indubbiamente il romanzo di Garcia Marquez non era facile da adattare al grande schermo, per far cio' è stato ingaggiato lo scenaggiatore premio oscar per il Pianista ed alla regia cè un regista esperto come Mike Newell (Donnie Brasco, Quattro matrimoni e un funerale), il risultato è un prodotto con luci ed ombre, una prima parte più scorrevole ed una seconda meno fluida ed incerta.
L'impegno dei protagonisti si vede, fra i due ho preferito Javier Bardem, nell'inedito ruolo del pacato e dimesso Florentino, mentre la Mezzogiorno (forse non ancora a suo agio in queste grosse produzioni) non sempre riesce a comunicare l'intensità e il calore latino di Fermina.
VOTO: 6--

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