Capodanno tranquillo, ma sereno, di solito in queste serate mi faccio prendere dalla malinconia, comincio a fare bilanci dell'anno passato e della mia vita in generale, e puntualmente vedo tutti i lati negativi: una vita affettiva carente, un lavoro poco stimolante, una vita familiare con alti e bassi, la mia scarsa capacità di stringere rapporti veri e duraturi con le persone che mi circondano, la mia freddezza che allontana le persone da me.
Almeno quest'anno questo non è successo, ero partito con l'idea di fare una serata normale, senza dover strafare o spaccare il mondo solo perchè è capodanno, il programma prevedeva di incontrami con M e il suo amico S. per trascorrere la serata al Pensiero Stupendo di Senigallia, posto nuovo x me e dal quale non avevo grosse aspettative, me ne avevano parlato come un locale piccolo, frequentato sempre dalla solita gente, ma con musica casareccia e allegra dove passare una serata spensierata in allegria.
Per affrontare la serata prima di uscire mi sono bevuto un Burn, che per un non-bevitore di caffè come me, ha l'effetto di una intera moka di caffe'(infatti alle 5 di mattina ero ancora pimpante con un ragazzino), il viaggio in auto è stato lungo anche perchè a Pesaro abbiamo abbandonato l'autostrada per incontrarsi con Michele, un vecchio amico di M., abbiamo traslocato nella sua auto e abbiamo fatto tutto il lungo mare fino a Senigallia.
Arrivati davanti a locale ci siamo incontrati con 4 ragazzi di Macerata, che puntlamente M. e Michele rivedono tutti gli anni qui al Pensiero Stupendo, e tutti assieme siamo entrati giusto in tempo per fare il brindisi di mezzanotte, il locale era come me lo avevano raccontato, piccolo e con pensonaggi variopinti( una serie di Drag molto rustiche e casareccie con nomi come Nonna, petunia,ec.), cè stato un brindisi di gruppo e poi subito ci siamo buttati in una serie di danze con le tipiche canzoncine di capodanno(trenini vari, sambe e tutte quelle stupide canzoncine che il resto dell'anno non ti sogneresti mai di ballare, ma a capodanno, complice l'atsmosfera,pur di far bisboccia tutto va bene).
Il tempo è passato bene, ho ballato tutta la sera, mi saro' scolato due bottiglie di spumante, ero sull'allegro andante(fortunatamente l'alcool non ha avuto l'effetto sbornia maliconica come spesso succede in queste occasioni), uniche note negative: la cravatta(indumento che metto una volta all'anno) che intralciava le mie maldestre danze(ciondolava di continuo, rimbalzandomi adosso effetto frusta), ed M. che mi ha evitato tutta la sera dicendo che preferiva stare per conto suo.
Ho ballato, bevuto, chiaccherato, il tempo è volato, non ho pensato al sesso, anche se cè stato qualche scambio di sguardi (in particolare con un bel morettino tenebroso con il maglione verde), l'importante era divertirsi ed iniziare serenamente l'anno nuovo.
Quest'anno quindi niente bilanci della mia vita,e neanche nessun proposito per l'anno nuovo, la cosa migliore è vivere giorno x giorno, prendere quello che la vita ti da con lo spirito giusto, vivere siceramente i rapporti con gli altri (sia che sia amore, amicizia o semplici rapporti di lavoro), ecco il mio unico proposito è questo: VIVERE, senza nascondermi, senza evitare relazioni x paura di soffrire, voglio confrontarmi con gli altri nel bene e nel male.
In fondo questo capodanno è stato un ritorno al passato, ai veglioni di una decina di anni fà, quando ancora la voglia di divertirsi avevano la meglio sui cattivi prensieri, sulle preoccupazioni, quando il sabato sera era sacro: bisognava solo divertirsi, e i problemi venivano per attimo accontonati. Ecco...sì,così è andata.
Tornado a casa, quando eravamo rimasti noi soli, M. mi ha spiegato perchè mi aveva evitato tutta la sera, mi ha spiegato che ancora non riesce a stare accanto a me come semplice amico, a divertirsi insieme come se fosse nulla, lui ha voglia di stringermi e baciarmi, preferiva starmi lontano che soffrire e starmi vicino.
Peccato che io caro M., ti voglio bene, ma come un caro amico, e + passa e il tempo e + ne sono convinto, il mio è un affetto sincero, da caro amico (ma si ferma a questo),lunge da me il pensiero di farti soffrire, la tua presenza e la tua amicizia è una cosa cara e gradita, ma difronte alle tue parole mi sorge il dubbio che la mia presenza sia per te causa di sofferenza, sto meditando per il nostro bene che forse sia meglio effettuare un graduale distacco....
martedì 1 gennaio 2008
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento